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13.05.2015 Focus on

La pausa pranzo diventa social

Da oggi mangiare in compagnia di nuovi amici e assaggiare nuove specialità è ancora più facile e veloce. Scoprite perché 
 

Dimenticate quel panino triste ingurgitato in tutta fretta… la pausa pranzo sta riprendendo l'importanza che aveva un tempo, con in più quel tocco “social” che non guasta mai. “Staccare”, assaggiare buon cibo, parlare con gli amici o anche instaurare nuovi contatti professionali: tutto questo è la pausa pranzo 2.0, condita da qualche scatto dal proprio smartphone, magari da postare sui social network (da Facebook a Instagram), e dall'immancabile recensione online.
 
Le quattro tribù
I segugi della pausa pranzo possono essere divisi in quattro categorie: chi cerca buon cibo; chi vuole staccare facendo quattro chiacchiere con gli amici o i colleghi (non parlando di lavoro); chi intende fare nuove amicizie; chi cerca nuovi contatti di lavoro.
 
I primi sono certamente quelli più propensi ai cambiamenti: oggi il giapponese, domani la cucina romanesca e dopodomani, perché no, la classica focaccia o pizza al taglio. Perché il cibo è uno dei piaceri della vita e va assaporato: questa, quindi, è la tribù di TripAdvisor, ma anche degli intenditori che diffidano del giudizio “social”.
 
#FoodPorn
E poi ci sono loro: gli amanti del food porn. No, non si tratta di pause pranzo particolarmente  piccanti. Ma di una passione per il cibo talmente elevata da trascendere il momento in cui mangiamo.
 
Si trasferisce nel solo attimo in cui vediamo qualcosa di goloso, che fotografiamo dal suo lato migliore: la pizza con la sua mozzarella filante; i gamberetti ricoperti da una salsa piccante di cui possiamo percepire la consistenza vellutata; frittelle delle quali possiamo sezionare le gocce di glassa che cadono sul piatto. Obiettivo: ottenere un gran numero di like e suscitare l'invidia (e l'acquolina!) di amici e followers.


 
Su Flickr c'è un gruppo che conta 54mila utenti, su Facebook le pagine dedicate al food porn contano mediamente 2 milioni di “mi piace”. E su Twitter sono tanti i profili dedicati all'ossessione per il cibo, uno su tutti @ItsFoodPorn che conta oltre 1,3 milioni di follower. Indiscusso il predominio di Instagram con più di 53 milioni di scatti contrassegnati dal popolare hashtag.
 
Il filtro migliore? Nessuno! Più il piatto è “vero” più sarà popolare, magari con tanto di #nofilter in evidenza. Piuttosto gli igers si sbizzarriscono lavorando su luce e contrasto e abolendo l'uso del flash.
 
Amici di pranzo in rete
L’intervallo per il pranzo rischia a volte di diventare abitudinario: per chi intende fare nuove conoscenze oppure allacciare nuovi contatti lavorativi, il social network diventa essenziale. Per loro e per tutte le altre tribù è nato un nuovo social, www.pranzaconme.it.
 
Facciamo un esempio. Sei Marco e stai cercando uomini e donne con cui pranzare a Milano, nella zona di corso Buenos Aires. L'impulso è il desiderio di assaggiare qualcosa di nuovo in compagnia, senza farlo necessariamente con persone che fanno il tuo stesso lavoro.
 
Ecco, basterà fare una ricerca con queste caratteristiche sul sito www.pranzaconme.it, dove ogni utente ha un suo profilo con la propria zona e le proprie preferenze culinarie e “social”.
 
In viaggio
Uno strumento particolarmente comodo durante i viaggi di lavoro, in cui spesso si è costretti a mangiare da soli in ristoranti sconosciuti. Per il nostro Marco diventerà uno scherzo sapere dove mangiare a Bologna per gustare in compagnia un'ottima lasagna o trovare i migliori ristoranti di pesce a Roma.
 
Non resta allora che provare. Perché, se non si pranza in compagnia, che pausa social è?