Seleziona la tua area d'interesse

22.05.2015 Focus on

Pausa cioccolato? Sì, grazie!

Fine di una leggenda. Altro che cibo grasso e perfino “peccaminoso”: il cacao, soprattutto quello fondente, fa bene al cuore, alla linea e all'umore.


 

Finalmente una buona notizia. E bando ai sensi di colpa. Il cioccolato, magari durante una pausa in ufficio, fa bene. Senza esagerare, d'accordo, ma fa bene. Fa bene alla nostra salute, ci dà energia, ed è anche un piacevole momento di socializzazione tra i colleghi. Insomma, il cioccolato aiuta lo spirito di squadra.
 
Opinioni? Fantasie? Niente affatto: sono ormai numerosissime le ricerche e gli studi scientifici, che dimostrano le virtù del cioccolato, indipendentemente dalle forme con viene assunto: passato il periodo delle calde cioccolate invernali, è il momento dei gelati e delle granite, senza dimenticare le sempreverdi barrette.
 
 
A nozze coi fermenti lattici
Recentemente, i ricercatori della Lousiana State University (Stati Uniti) hanno scoperto che i batteri intestinali “buoni” (come ad esempio il bifidobacterium e i fermenti lattici) sono ghiotti di cioccolato, soprattutto fondente, che poi trasformano in composti antinfiammatori, che hanno effetti benefici sulla salute del cuore e delle arterie. Uno dei ricercatori, il dottor Finley, ha addirittura affermato che così si «riduce il rischio a lungo termine di ictus».
 
 
Gli ormoni della felicità
Ma a rendere il cioccolato il cibo “da ufficio” per eccellenza è un'altra proprietà: il rilascio di endorfine, degli analgesici naturali che non solo inibiscono la trasmissione del dolore, ma stimolano i centri di piacere del nostro cervello, con notevoli proprietà eccitanti. È per questo che le endorfine vengono chiamate anche “ormoni della felicità”: il cioccolato fondente, in particolare, stimola la produzione di:
 
  • Feniletilamina, che stimola la produzione delle stesse sostanze prodotte dal nostro corpo durante l'innamoramento;
  • Serotonina, importante regolatore per il sonno, l'umore e l'appetito;
  • Metilxantine, che danno energia e aumentano la capacità di concentrazione;
  • Anandamide, sostanza capace di aumentare le percezioni sensoriali, creando uno stato di benessere e felicità. 
 
La dieta del cioccolato
Bene… ma la linea? Qui cade un altro mito: la University of California di San Diego (Stati Uniti), infatti, ha addirittura scoperto che il cioccolato fa dimagrire. Analizzando un campione di 1500 ragazzi di 6 Paesi europei, i ricercatori hanno scoperto che chi consuma una quantità di cioccolato leggermente superiore tende a sviluppare meno grasso addominale!
 
Non è un caso, quindi, che molte barrette dietetiche siano al gusto di cacao. Semplicemente, non è lui il responsabile dei chili di troppo. Anzi, il cioccolato, sempre più spesso, è presente nelle diete, inserito soprattutto nella prima colazione, come vera e propria iniezione di energia e come spuntino pomeridiano. Il cioccolato, in molti casi, viene addirittura utilizzato come “acceleratore” per dimagrire: insomma, dimagrire mangiando.
 
Purché, è bene ribadirlo, non si esageri: il cioccolato è pur sempre un cibo altamente calorico, e solo la presenza di sostanze antiossidanti come le catechine, benefiche per il nostro metabolismo, consentono di compensare i potenziali effetti negativi per la nostra linea.
 

 
Corpo e spirito
Qualcuno, intanto, ha pensato bene di utilizzare le virtù del cioccolato anche fuori dall'ambito alimentare: l'Università di Cambridge, ad esempio, ha lanciato delle barrette di cioccolato fondente... con effetti antirughe! Anche qui, ad essere determinante, è l'azione benefica delle sostanze antiossidanti e dei polifenoli.
 
Se qualche film, infine, vi ha convinto che “cioccolato” significhi “peccato”, niente di più falso: i gesuiti, durante il Concilio di Trento, ne erano ghiotti, e furono addirittura loro tra i primi a capire che il cioccolato andava utilizzato come dolce e non come bevanda amara! Via dunque vecchie teorie e schemi mentali: il cioccolato fa bene e in ufficio è una pausa sacrosanta.