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09.09.2014 Focus on

Carte prepagate aziendali: tutte le possibilità di fare acquisti senza rischi

Nominative, anonime o carta conto, come le carte prepagate rispondono alle diverse necessità di sicurezza e di spesa dei consumatori

Una carta “prepagata” è uno strumento di pagamento, rilasciato a fronte di un versamento anticipato di fondi effettuato all’emittente della carta medesima, il cui valore diminuisce a scalare ogni volta che viene utilizzato per effettuare pagamenti o prelievi.
 
Le carte prepagate (uguali in tutto e per tutto a una normale carta di credito con microchip) sono spesso preferite dagli utenti ad esempio per gli acquisti su Internet, poiché consentono di limitare alle sole somme caricate sulla carta i rischi derivanti da un eventuale utilizzo fraudolento. Esse possono essere “anonime” o “nominative”: quelle anonime possono essere non ricaricabili (carte “usa e getta”, con un valore massimo in Italia di 500 euro) oppure ricaricabili (con un limite massimo di caricamento annuo pari a 2.500 euro, tuttavia, il cliente deve farsi comunque identificare nel caso in cui ottenga il rimborso o effettui il prelievo di un importo pari o superiore a 1.000 euro). Le carte prepagate nominative hanno un valore massimo che differisce da emittente a emittente e possono essere ricaricate più volte, anche a distanza e da terze persone.
 
Una recente evoluzione delle carte prepagate - particolarmente apprezzata dai giovani per le funzioni che offre a costi contenuti - è costituita dalla cosiddetta “carta conto” dotata di Iban che incorpora alcune peculiarità del conto di pagamento, quali ad esempio la possibilità di effettuare e ricevere bonifici.