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22.09.2015 Selezionati dalla rete

Dal marito in affitto, al toy boy, fino al maggiordomo: arriva l’era del maschio on demand

Avete un sacco di cose da fare e un marito spaparanzato sul divano? Oppure un sacco di cose da fare e un divano vuoto? (che in questo caso forse è meglio) niente paura! c’è il “marito in affitto”, e non solo!

Il marito in affitto belli (e bravi) di giorno
Basta chiamare un numero verde, o collegarsi al sito internet  per ingaggiare – a tempo determinato- il marito perfetto:  capace di aggiustare il rubinetto guasto mentre ascolta le vostre ultime lamentele, di sistemare casa senza emettere alcun lamento, di lavare le tapparelle sorridendo e persino di ripiegare l’asciugamano dopo essersi lavato le mani.Non si tratta solo di  un’idea brillante bensì di  una vera e propria startup nata, in un periodo di crisi, dalla creatività di padre e figlio, italiani, ritrovatisi  disoccupati.Attualmente  il servizio è una struttura internazionale di franchising presente in Europa, nei territori d’ oltremare francesi e britannici, in Australia e persino in Giappone.Il marito in affitto fa le veci dei «mariti pigri» o assenti per tutta una serie di lavori antipatici ma indispensabili e sembra piacere molto anche  alle  donne single, separate o semplicemente che lavorano e non arrivano a fare tutto. 
Divano nuovo da trasportare in sala? ci pensa lui:  http://www.ilmaritoinaffitto.it


SC

 
Il Toy boy in adozione: il cliente è Re, anzi, regina
Il claim di AdottaUnRagazzo.it è chiaro: “al supermercato degli incontri le donne fanno buoni affari” e in effetti il sito è una specie di agenzia matrimoniale virtuale dove però solo le donne possono scegliere il compagno perfetto. Le offerte, che si susseguono settimanalmente, coprono un’ampia gamma di tipologie maschili: dal rapper all’hipster, dal tatuato al barbuto per non parlare della sezione “nuovi arrivi” dove compaiono “quelli con la cresta alla giamaicana” o “i rossi di capelli” e la “selezione rocker”. Il servizio è nato in Francia circa 4 anni fa e ha 5,7 milioni di iscritti che scelgono tra tra l’opzione "sono un prodotto" (uomo) oppure "sono una cliente" (donna). In Italia gli iscritti al negozio online sono 6 mila , la fascia d’età più rappresentata è quella tra i 18 e i 35 anni. “Oggi le donne vogliono poter fare il primo passo senza essere considerate facili" sostengono i fondatori, svelando così la chiave del loro successo. Per curiosità: http://www.adottaunragazzo.it

Il Maggiordomo in ufficio : un mito vintage rivisitato
A riportare in auge il mito del maggiordomo ci ha pensato prima il grande schermo con The Butler , poi la televisione con Downton Abbey, serie tv nella quale Charles (il maggiordomo per l’appunto) è il pilastro attorno alla quale si sviluppano le vicende di una famiglia nobile inglese. In entrambi i casi la fotografia che ne emerge ritrae una professionalità  che risolve i problemi aiutando a mantenersi in equilibrio nel quotidiano. Oggi il maggiordomo si trasferisce dalle dimore dei nobili inglesi agli uffici brulicanti di donne (ma anche uomini) che non hanno tempo per portare gli abiti in tintoria, stirare le camicie, recarsi a pagare le bollette ma hanno bisogno di qualcuno che sbrighi le incombenze che affollano le agende di manager, segretarie e impiegati. Il maggiordomo viene ingaggiato direttamente dall’azienda e si fa carico di tutte le faccende che l’orario di lavoro non permette di svolgere. Tacco delle décolletè da riparare?  
Segnalate al vostro HR Manager: http://http://www.edenred.it/employee-benefits/benefits-dipendenti/people-one/

Mariti, ragazzi e maggiordomi in affitto iniziano ad avere una loro versione al femminile: a Firenze è nato il servizio moglie in affitto che cucina, fa le pulizie, giardinaggio, porta i bambini a scuola e stira. A Sansepolcro è stata aperta la prima scuola specializzata nella preparazione delle aspiranti «maggiordonne», infine da qualche tempo è online il sito girlfriendhire.com per dare ai meno avvenenti o ai single infelici la possibilità di trovarsi un amore virtuale a noleggio.

Nell'attesa dell'era del wife-sharing o dell'husband-mate, continuiamo a preferire (e suggerire) il maggiordomo in ufficio: discreto, efficente, leale e... soprattutto autentico!