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11.09.2014 Focus on

Il contratto di rete per la diffusione del Welfare aziendale

Sono più di 1000 le imprese italiane che fanno rete per aumentare la propria capacità innovativa e la competitività sul mercato. 

Lo strumento più recente e innovativo per la diffusione del welfare aziendale all’interno delle piccole e medie imprese è il cosiddetto “contratto di rete”.
 
Le reti d’impresa sono libere aggregazioni tra aziende nate con l’obiettivo di aumentare la capacità competitiva e le potenzialità di business. Con i contratti di rete – stipulati oggi da più di mille imprese sul territorio nazionale (dati di Confindustria Retimpresa del 2013) – gli imprenditori coinvolti perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, capacità innovativa e competitività sul mercato attraverso forme di collaborazione negli ambiti della produzione, dell’informazione e della formazione, scambiandosi prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica.
 
Il contratto di rete può anche prevedere l’istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune incaricato di gestire – in nome e per conto dei partecipanti – l’esecuzione del contratto o di sue singole parti o fasi. Si tratta dunque di una forma di cooperazione interaziendale, incentivata dal legislatore con vantaggi fiscali, per unire competenze ed esperienze e ottenere vantaggi di scala, così da compensare le difficoltà che le PMI, per le loro piccole dimensioni, possono incontrare sui mercati internazionali e negli investimenti per ricerca e sviluppo.