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02.07.2015 Focus on

Il giro d'Italia senza contanti? Missione possibile

Riusciranno i nostri eroi a viaggiare senza un euro in tasca e muniti “solo” di mezzi di pagamento elettronici? Sì, anche grazie a Edenred. Parte #NoCashTrip.

Metti che, un giorno, un giornalista, un social media manager e un videomaker decidano di fare il giro d'Italia. Senza un euro in tasca. O meglio, senza un euro in contanti, ma con in tasca tutti gli strumenti di pagamento elettronico messi a disposizione dalla tecnologia: dalla carta di credito al bancomat, dalle carte carburante prepagate ai buoni pasto elettronici, fino all'immancabile smartphone. È quello che succederà in occasione della terza edizione di #NoCashTrip, l'iniziativa organizzata da CashlessWay che ha lo scopo di mostrare le best practice ma anche i ritardi del nostro Paese nell'uso di forme di pagamento diverse dal contante. A cominciare dall'erogazione dei servizi pubblici.
 
Il buono pasto 2.0
Già dallo scorso anno noi di Edenred aderiamo a CashlessWay, la principale associazione a livello mondiale per la promozione di strumenti di pagamento alternativi al contante. E, quest'anno, metteremo a disposizione dei tre “avventurieri” due strumenti d'eccezione: Ticket Restaurant Smart®, il buono pasto elettronico leggibile dalla rete di Pos più diffusa in Italia; e la card ExpendiaSmart®, il sistema integrato di gestione delle spese di trasferta.
 
Il tour partirà il 2 luglio e toccherà le seguenti città: Roma, Cagliari, Bari, Bologna, Vicenza, Bergamo, Pavia, Milano, Torino e Biella, per concludersi il 9 luglio.
 
Più Pos per tutti
“Da anni - spiega Andrea Keller, Amministratore Delegato di Edenred Italia - contribuiamo al percorso di digitalizzazione del sistema Italia tramite progetti come il passaggio all’elettronico dei buoni pasto e il lancio di nuovi servizi di pagamento erogati da Edenred Italia Fin, uno degli emittenti di moneta elettronica operanti sul territorio. Abbiamo inoltre dotato più di 35mila esercenti di Pos di ultima generazione in grado di accettare sia il pagamento del buono pasto elettronico Ticket Restaurant®Smart, sia le carte di credito, debito e bancomat”. 
 
In Italia l'utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici si attesta ancora su valori piuttosto bassi: l'86% dei pagamenti avviene in contanti, contro il 60% della Germania, il 45% del Regno Unito e il 44% della Francia.
 
Cara valuta, quanto mi costi

Il peso esorbitante del contante sul sistema Italia persa per circa 8 miliardi di euro, pari allo 0,52% del Pil. Secondo la Banca d'Italia le carte di debito costano 13 volte meno rispetto al cartaceo, appena lo 0,04% del PIL. Questo significa che ogni cittadino, oggi, spende mediamente 133 euro all'anno per pagare il personale, le perdite, i furti, le apparecchiature, il trasporto, la sicurezza, i magazzini, la vigilanza, le assicurazioni legate ai contanti. Senza contare i costi dell' ”assist” che il contante serve all'evasione fiscale.
 
Qualcosa è cambiato
Eppure qualcosa si sta muovendo tra i consumatori italiani visto che, secondo un sondaggio di CashlessWay, il 39,9% dichiara di utilizzare il bancomat più volte alla settimana e lo stesso vale per la carta di credito (34,4%), le carte prepagate (5,2%), paypal (6,5%) e il mobile wallet (1,9%).
 
E che la maggioranza degli Italiani ritiene che siano proprio i servizi pubblici (come il pagamento delle tasse, i servizi anagrafici, i trasporti pubblici, i parcheggi, la mensa scolastica) il fattore decisivo per trainare la crescita della moneta elettronica in Italia. La rivoluzione, pian piano, sta arrivando.