Seleziona la tua area d'interesse

20.04.2016 Focus on

Industry 4.0: manager e lavoratori alle prese con la nuova rivoluzione industriale. Cosa ci aspetta?

L’Industry 4.0 è la quarta rivoluzione industriale, basata sull’applicazione dell’IOT o “Internet delle Cose” alla produzione. Oggi più che mai riguarda tutti noi perché impatta sull’organizzazione del lavoro e sulle competenze. Come affrontarla ed uscirne vincitori.

Nasce in Germania come processo di informatizzazione delle industrie tradizionali e ha come obiettivo la Smart Factory, ovvero la fabbrica ipertecnologica, completamente automatizzata e interconnessa. L’approccio “Industry 4.0” investe però l’intero ecosistema del lavoro poiché ne capovolge l’organizzazione (ruoli, competenze, spazi), la visione (dal lavoro in fabbrica tradizionale allo smart working) e l'impatto: la perdita di 5 milioni di posti paventata da uno studio diffuso al World Economic Forum.



Studiosi e ricercatori stanno conducendo indagini ed analisi di contesto per comprendere questo nuovo scenario ed individuare le migliori strategie per prendervi parte costruttivamente. In particolare, il recente rapporto Staufen indaga il sentiment delle imprese italiane sul management nell'industry 4.0 e gli impatti sullo stile professionale e sulle competenze, fornendo spunti di riflessione interessanti.
Partendo dal presupposto che: … ognuno di noi è un manager, una persona responsabile di quella particolare azienda che è l’essere noi stessi, il nostro io, la nostra famiglia, il gruppo dei nostri amici. (Renato Tonon – Il prisma della comunicazione) andiamo a scoprire…

Le caratteristiche più importanti di un manager 4.0 
  • PARLARE in STAMPATELLO! ben il 37% dei rispondenti all’indagine Staufen sostiene che ai manager 4.0 sarà richiesto di sviluppare una comunicazione più efficace sia interna che esterna, focalizzata sulla relazione con i diversi interlocutori. Fondamentale in questo senso sarà, non solo la capacità di ascolto e la “sensibilità percettiva e relazionale”, ma anche saper comunicare con mezzi differenti (digitali) e linguaggi diversi (trasversali). La comunicazione interna (dipendenti, colleghi, responsabili), in particolare, è ritenuta più importante di quella esterna rivolta ai clienti, vedremo il perché… 
 
  • PROFESSIONE COACH. Il 76% degli intervistati si aspetta dal manager 4.0 uno  stile di leadership orientato al team, in particolare:  “Sembra delinearsi con nettezza un manager capace soprattutto di attivare relazioni e flussi informativi interni all’azienda (facilitatore di comunicazione interna) e di innovatività”. Saper motivare e stimolare intellettualmente la propria squadra diventa quindi una skill indispensabile, così come valorizzare le individualità, incoraggiarle alla partecipazione e svilupparne i punti di forza.  
 
  • AUTONOMIA COLLABORATIVA...non è un ossimoro! per il 25% degli intervistati si delinea un modello organizzativo nel quale i collaboratori hanno un maggiore (e crescente) grado di autonomia (sicuramente alimentata da un’ottima comunicazione interna..), questo perché, come spiega chiaramente Massimo Pellegrino, di PWC in un’intervista sul tema: I «modelli organizzativi tradizionali basati su gerarchie o matrici già oggi si dimostrano inefficaci a gestire la complessità», e si va sempre più verso un modello in cui la necessità di collaborare «tende a far superare i confini organizzativi e a premiare l’autorevolezza, le competenze e la disponibilità a lavorare in gruppo».

Per avere successo nell’era dell’Industry 4.0 , non solo sarà necessario esercitare flessibilità, autorevolezza, comunicatività ed essere un po’ nerd (le competenze digitali si confermano un must!) ma, come afferma Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager, verrà richiesta, in particolare, «la capacità di adeguarsi a meccanismi decisionali inversi, generati down-top, e a novità dirompenti come il remote working»  e probabilmente questa sarà la vera rivoluzione.
 

SC