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21.05.2014 Focus on

La carta carburante: un pieno di vantaggi?

Detrarre le spese da carburante per professionisti e imprese non è mai stato semplice e il rischio, se non si rispetta la procedura, è perdere i benefici fiscali.

Per detrarre dalle tasse il costo della benzina è necessario compilare le cosiddette schede carburanti. Per essere considerate valide, ai fini fiscali, le schede devono contenere una serie di dati:
  • litri acquistati
  • prezzo al litro
  • data acquisto
  • tipologia carburante
  • kilometri percorsi 
È necessario inoltre, corredare la documentazione di timbro e firma del gestore dell’impianto.
Si tratta il più delle volte di una procedura che spesso scoraggia il conducente, che rischia di perdere molto tempo fra fare benzina, pagare e avere la scheda compilata correttamente.
E non mancano di certo le contestazioni in sede di verifica fiscale: molto spesso viene accertata l’errata compilazione della scheda carburante, che costringe a riprendere a tassazione il costo e l’IVA “illegittimamente” detratta.
 
Dal 2011 esiste un metodo alternativo e certamente più comodo: l’utilizzo della carta di credito. Con l’articolo 7 del Dl 70/11, l’Agenzia delle Entrate ha definito le linee guida per favorire un processo di dematerializzazione dei documenti, negli acquisti di carburante. Il Dl prevede la possibilità di esonero dall'obbligo di scheda carburante per i soggetti che effettuano gli acquisti esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate.

Grazie alla carta carburante, il rito della sosta al distributore diventa snello e rapido, senza considerare che l’iter relativo all’aspetto fiscale si riduce notevolmente. Il rifornimento tramite scheda carburante non viene meno, ma continua ad essere valida per tutti i conducenti che non acquistano carburante mediante strumenti di pagamento elettronico. È evidente che, nel caso di rifornimenti effettuati mediante distributore automatico, il pagamento con carta di credito è l’unico modo per poter scaricare il costo e l’IVA.

Come funziona il pagamento con carta di credito?
Con i pagamenti elettronici è possibile presentare una certificazione semplificata delle spese sostenute; gli estratti della carta dovranno contenere le seguenti informazioni:
  • il mezzo di pagamento utilizzato deve essere intestato all’azienda;
  • l’estratto conto della carta deve contenere tutti gli elementi necessari per individuare l’acquisto (la data del rifornimento del carburante, l’impianto di distribuzione di carburante, l’ammontare del corrispettivo). 
Inoltre con questo procedimento, l'azienda è in grado di controllare in qualsiasi momento quante sono state le soste al distributore, quanti Km sono stati percorsi e, facendo il rapporto fra spese e chilometraggio, anche il consumo medio della vettura.
 
E anche il lavoro di contabilizzazione viene semplificato: non è più necessario tenere un archivio per le schede carburante che, ricordiamo, devono essere conservate per 10 anni.