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24.02.2016 Selezionati dalla rete

L’APP che sta cambiando la politica nell’era digitale l'ha inventata una donna

Una trentatreenne argentina sta utilizzando la tecnologia per distruggere le barriere tra i politici e le persone comuni , con un’APP.

Pia Mancini è una giovane attivista democratica  argentina che ha ottenuto oltre un milione di visualizzazioni  con il suo discorso su come aggiornare la democrazia nell’epoca digitale. Come? utilizzando la tecnologia per garantire la partecipazione attiva dei cittadini alla politica.



Con un gruppo di amici ricercatori, Pia ha ideato e sviluppato il software DemocracyOS, un’applicazione web open-source progettata come  uno spazio virtuale in cui i cittadini possono incontrarsi per immaginare, disegnare e implementare innovazioni del sistema politico finalizzate a ampliare la “larghezza di banda” della democrazia.

In Argentina, grazie a DemocracyOS, quando un nuovo atto legislativo viene presentato al congresso, l’APP lo “traduce” immediatamente in un linguaggio corrente e fruibile epurandolo da termini legalesi e azzeccagarbuglieschi, in questo modo i cittadini sono in grado di discuterne insieme e addirittura esprimere il loro rating in tempo reale.

A soli  due anni dalla sua creazione, la piattaforma è già in uso da parte del governo federale del Messico per raccogliere feedback sulle proposte politiche e da una ONG chiamata iWatch per dare voce al pubblico tunisino nel processo decisionale politico. Nel 2012, a Buenos Aires Pia Mancini ha fondato un partito politico, il Net Party (Partido de la Red), il cui obiettivo è quello di eleggere i rappresentanti al Congresso secondo i desideri dei cittadini, cui viene data voce  attraverso DemocracyOS . I politici eletti sono poi tenuti ad adempiere agli impegni presi con gli elettori, che li monitorano, valutano o consigliano costantemente, grazie alla piattaforma.

Come  racconta la Mancini nel suo discorso: “siamo cittadini del ventunesimo secolo che fanno del loro meglio per interagire con le istituzioni create per il diciannovesimo secolo e basate sulla tecnologia del quindicesimo secolo!” e prosegue: “è un sistema in cui possiamo scegliere chi ci governa ma siamo completamente tagliati fuori dal processo decisionale che presiede le scelte di chi ci rappresenta .. in un’epoca in cui la tecnologia ci consente di partecipare globalmente a qualunque conversazione, le barriere all’informazione sono totalmente abbattute e possiamo più che mai esprimere i nostri desideri e le nostre preoccupazioni”.

Dunque il digitale non significa  più solo co-sharing, co-creation, open source, open content .. ma diventa strumento di partecipazione e accesso, come mai è stato possibile prima, anche al sistema politico imponendoci però di conoscere, informarsi e, soprattutto, scegliere perché, come ricordato dalla Mancini :” …per poter prendere parte alla conversazione, dobbiamo (anzitutto) sapere cosa vogliamo fare” .

Per accedere al discorso di Pia Mancini clicca qui
 


SC