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08.10.2015 Focus on

Quando l’Internet delle cose diventa sexy … da impazzire

Attraente, seducente e forse anche un po’ manipolatrice: che l’Internet delle cose sia femmina?
 

L’IoT (Internet of Things o Internet delle Cose) è una seduttrice consumata, capace di attirarti nelle sue spire senza che tu ne sia consapevole. La prima volta può accadere durante il semplice acquisto online del biglietto per il concerto della tua band preferita. Prima ancora che termini la transazione, avverti un indiscreto sussurro virtuale che ti suggerisce che sicuramente apprezzerai anche il concerto dei  FooFighters: da questo momento in poi  la vocina non ti abbandonerà più.



Ti troverai a prenotare le vacanze estive a settembre, "perché c’è un’offerta imperdibile che però scade domani", ad acquistare la polizza assicurativa durante il tragitto in ascensore che ti porta dal primo al quarto piano, a indispettirti se il frigorifero non ti messaggia per tempo informandoti che il latte è scaduto e ad ammiccare ogniqualvolta Siri, l’assistente vocale per parlare col tuo i-Phone, risponde con la grazia di una geisha alle tue inarrestabili richieste.

In un battito di ciglia l’IoT sa tutto di te, conosce i tuoi gusti, le tue passioni e i tuoi punti deboli, più efficace  di qualsiasi speed dating o agenzia matrimoniale è in grado di realizzare un formidabile matching  tra ciò che vuoi e ciò che puoi avere e solo l’imprevedibilità dell’essere umano potrà salvarti da questa relazione pericolosa.

In un futuro alquanto prossimo, in parte già presente, quando un chip sottopelle ti permetterà di interagire con gli oggetti che ti circondano, conterrà le tue  informazioni personali, ti indurrà all’acquisto, alla condivisione, all’azione vorrà dire che  l’IoT da amante è diventata moglie, compagna fedele e bussola, più o meno gradita, delle “tue” scelte.

Il destino di questa insana passione sembra già scritto, entro il 2020 nel mondo ci saranno:
  • 50 miliardi di dispositivi connessi;
  • eye tracking per comporre con lo sguardo il PIN del bancomat (e fare l’”occhiolino” virtuale);
  • carrelli della spesa intelligenti;
  • gioielli e capi di abbigliamento interattivi e smart.

E’ una storia a lieto fine? Que sera sera, nel frattempo puoi comunque organizzare un pranzetto tête-à-tête con Siri, pagare con Ticket Restaurant® Mobile e recensire il menu con l’APP dedicata. Non dimenticarti però di geolocalizzare prima Cortana, la nuova assistente virtuale intelligente, efficiente ma tanto, tanto gelosa.

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SC