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29.03.2016 Selezionati dalla rete

Sapere iperconnesso e full HD: a lezione con l’Internet delle cose (e delle menti)

I nostri figli, i figli dei nostri figli (o quelli degli altri) vivranno in un mondo dove ogni porta, fisica e virtuale, si aprirà automaticamente al loro passaggio, dove l’interazione tra individuo e device sarà sostituita dalla totale integrazione tra i due mondi, scopriamo alcuni degli scenari più prossimi.

Incontri ravvicinati….a scuola

Evidenziatori digitali, schede didattiche interattive e banchi intelligenti e ancora: testi stampati che potranno essere convertiti in formato digitale e trasferiti sullo Smartphone o su qualsiasi altro device ad una velocità incredibile grazie a strumenti come C-Pen e Scanmarker.  Aule interattive che potranno ricevere, riconoscere e ricambiare le informazioni, semplificando e accelerando l'esperienza complessiva di apprendimento: questo è parte del futuro che ci attende!

Provate a immaginare un mondo in cui gli studenti si siedono in una classe, o alla scrivania di casa, potendo interagire con i loro compagni , ma anche con gli insegnanti e i mentori sparsi in tutto il mondo. Ora, immaginiamo che la lezione della giornata sia incentrata sulla vita sottomarina. Per fornire agli studenti un’esperienza davvero emozionante e altamente educativa, l'insegnante decide di accedere alle informazioni generate da sensori capaci di monitorare gli organismi acquatici in tempo reale...

Quanto e come pensate che si imprimeranno queste immagini nelle menti degli studenti coinvolti? Forse più di quanto non accada a noi "adulti" quando ci troviamo davanti a filmati in full HD della natura (o delle partite di calcio) proiettate sugli schermi ad altissima definizione che ammiccano dalla vetrina di Bang & Olufsen!

A scuola con … le scarpe col navigatore

La didattica connessa ha molto da offrire a profili diversi di studenti che necessitano di piani di apprendimento personalizzati. Ad oggi disponiamo già di un buon numero di tool e device che creano esperienze di apprendimento su misura, un esempio? Il lechal shoe project, ovvero le scarpe col navigatore ideate per i non vedenti da due studenti del Mit.

Da studenti ad artefici del sapere del futuro

L’Internet delle cose stimola e consente lo sviluppo della creatività, per i bambini non c’è infatti nulla di meglio che “toccare con mano” la natura e le sfumature della tecnologia. In questo modo essi stessi possono permeare e governare i sistemi che distribuiscono il sapere e, auspicabilmente, riuscire a rendere la conoscenza ancora più accessibile, abbordabile e interessante al di là di ogni barriera geografica, linguistica e culturale.
 
Fonte: Top Ten Digitalist Magazine Posts Of The Week [March 28, 2016]. Shelly Dutton 
 
SC