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18.05.2016 Come fare per...

SMART CITY for DUMMIES: guida per il neofita della nuova metropoli.

Entro il 2050 il 60% della popolazione vivrà in città tecnologicamente avanzate e progettate per creare sviluppo economico e garantire un’alta qualità della vita attraverso l’impiego della tecnologia integrata e l’ottimizzazione delle risorse. 



Il fenomeno Smart City:

CHI coinvolge? interessa TUTTI sul pianeta.

QUANDO accadrà?: sta accadendo ORA.

DOVE?: le prime Smart City sono nate in EUROPA, ma le città AMERICANE si sono rapidamente attivate per emularci, incorporando progressivamente la tecnologia nelle infrastrutture cittadine.

CHI le promuove?: aziende pubbliche e private, i governi e le amministrazioni impegnati a semplificare l’adozione di nuove tecnologie all’interno delle città intelligenti.

 
ETIMOLOGIA:
Secondo l’ Agenzia per l’Italia Digitale:
“.. con il termine Smart City/Community (SC) si intende quel luogo e/o contesto ove l’utilizzo pianificato e sapiente delle risorse umane e naturali, opportunamente gestite e integrate mediante le numerose tecnologie ICT già disponibili, consente la creazione di un ecosistema capace di utilizzare al meglio le risorse e di fornire servizi integrati e sempre più intelligenti…Gli assi su cui si sviluppano le azioni di una Smart City sono molteplici: mobilità; ambiente ed energia; qualità edilizia; economia e capacità di attrazione di talenti e investimenti; sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture delle città; partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. Condizioni indispensabili sono la connettività e la digitalizzazione delle comunicazioni e dei servizi.
 
OBIETTIVI  e MEZZI.
Le Smart City hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Spesso lo fanno attraverso APP dedicate che danno accesso rapido a informazioni rilevanti riguardo la vita in città: il traffico, dove parcheggiare (e se c’è posto), quando e dove gettare i rifiuti, come ridurre le emissioni e i consumi, dove trovare le rampe per disabili e cosi via.

COSA SUCCEDE a CASA nostra?
Genova, Firenze, Milano, Torino, Bari, Verona: sono gli esempi nostrani delle prime Smart City italiane. A Genova , per esempio, nasceranno sistemi innovativi per il riscaldamento e la qualità energetica dell’edilizia. A Firenze è partito il sistema di infomobilità: un’intelligenza artificiale che controlla il traffico in provincia e sulla superstrada. Milano ha messo a punto un processo per distribuire medicinali alle farmacie tramite veicoli elettrici e la diffusione di display e applicazioni mobili che mostrano dati sul traffico in tempo reale. A Torino sono stati avviati progetti di successo negli ambiti dell’edilizia sostenibile (smart building)  e della didattica (smart education). Infine Bari è impegnata nella riduzione dei consumi energetici degli edifici e Verona sta puntando sul controllo intelligente del traffico e delle merci.
 
Perché è importante?
Secondo una ricerca McKinsey, il comparto legato alle Smart City corrisponde a  un mercato destinato a raggiungere 400 miliardi di dollari entro il 2020, con la previsione che 600 città di tutto il mondo generino il 60% del PIL mondiale entro il 2025.

Non solo …
in una recente intervista Mrinalini Ingram, una dei massimi esperti mondiali sul tema delle Smart City, ha rilasciato una dichiarazione che sintetizza l'importanza di questa nuova dimensione umana, sociale e antropologica: “Uno degli aspetti più innovativi delle Smart City riguarda la possibilità – unica e senza precedenti per i cittadini - di comunicare ed interagire virtuosamente con l'ambiente”.
 
Questa comunicazione bidirezionale è orientata al miglioramento dello stile di vita nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale ed ha un enorme potenziale di sviluppo. Molti oggetti urbani stanno diventando e diventeranno multifunzionali: edifici rivestiti da una pelle per comunicare a distanza, lampioni che filtrano l’aria, marciapiedi che indicano la strada – anche ai non vedenti, e che assorbono lo smog…
La Smart City è dunque il luogo dove il mondo virtuale e quello reale si incontrano per migliorarsi reciprocamente e per migliorare l’ambiente e le persone che lo popolano. Missione possibile? Staremo a vedere…

Vuoi approfondire? Ecco alcune risorse utili:
  • il vademecum della città intelligente;
  • una selezione di discorsi sul tema da TED (idee che vale la pena diffondere!);
  • il documento dell'Agenzia per l'Italia Digitale.

 
SC