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17.12.2015 Focus on

Creazione di nuovi posti di lavoro in Italia: ispirazioni virtuose e prospettive concrete.

Un’importante novità, oggi, è nella Legge di Stabilità 2016 in discussione al Senato che prevede l’introduzione di un voucher dedicato ai piani di welfare aziendale, il cui utilizzo può fornire un contributo rilevante alla creazione di nuova occupazione e alla crescita economica italiana.



I servizi sanitari, sociali e alle persone - anche detti white jobs - svolgono una funzione fondamentale nei sistemi di protezione sociale. Siano essi legati alla non autosufficienza, alla cura e assistenza di minori, anziani, disabili, alla conciliazione tra vita e lavoro, questi servizi costituiscono uno dei punti nevralgici dei welfare europei.

Un buon sistema di servizi alle persone è di fondamentale importanza per promuovere l’inclusione sociale, ridurre il rischio di povertà e le disuguaglianze e la partecipazione attiva al mercato del lavoro. Non meno importante è il contributo diretto che essi danno alla creazione di nuova occupazione e alla stessa crescita economica.

A tutti gli effetti i white jobs costituiscono uno dei settori che più hanno contribuito a creare occupazione in Europa, anche negli anni della crisi. Secondo una recente ricerca realizzata dal Prof. Andrea Ciarini, esperto in sistemi di Welfare in Europa, l’Italia spicca tra i paesi considerati per la grande crescita dell’occupazione nei servizi domestici, con un tasso di incremento tra il 2000 e il 2013 addirittura del 72,2%.

La Francia è uno dei Paesi europei che prima e di più ha puntato su una strategia di integrazione tra politiche di welfare e politiche per la creazione di occupazione regolare. Il CESU préfinancé Ressource Humaines (RH) è direttamente collegato ai benefit aziendali. Il suo utilizzo è in crescita costante, arrivando nel 2014 a 700.000 utilizzatori.
 
Nel 2005 con l’istituzione del CESU, in Francia è stata anche costituita l' Agenzia Nazionale dei Servizi alle Persone (Agence nationale des services à la personne), un organo interministeriale che sopraintende all’intero settore dei servizi alla persona oggi incorporato all’interno del Ministero dell’Economia. Grazie a questi incentivi il settore dei servizi alle persone francese si è andato rapidamente sviluppando. Nel 2011 sono state 3,4 milioni (il 13% del totale) le famiglie che hanno usufruito di servizi di cura e assistenza personale, con un incremento rispetto al 2005 del 8%. Dal 2005 sono state 8 milioni le famiglie che hanno beneficiato di questo dispositivo, per un volume di emissioni pari a 806 milioni di euro nel 2014 (1 punto di Pil aggiuntivo all’anno).
 
Secondo le stime del Censis, qualora in Italia venisse istituito un voucher analogo, come previsto dalla Legge di Stabilità attualmente in discussione, sarebbero ben 326 mila le unità di lavoro regolare sottratte al mercato nero, cui si andrebbero ad aggiungere 315 mila nuovi occupati tra diretti e indiretti. Alla stessa stregua le famiglie prese in carico da una qualche forma di assistenza o servizio attraverso il voucher potrebbero raggiungere la quota di 2 milioni e 754 mila in cinque anni (+ 482 mila), cui vanno aggiunti i lavoratori intercettati attraverso il welfare aziendale, dagli attuali 127 mila ai previsti 858 mila.
 
Dalla sua introduzione in Francia infatti,  il voucher per i servizi alla persona ha dato origine a oltre 100mila nuove partite IVA e posti di lavoro qualificati l’anno, coinvolgendo lavoratori del settore che precedentemente risultavano disoccupati: nel 2006, per citare un dato, il 46% di questi lavoratori risultava precedentemente disoccupato per un periodo medio superiore ai 3,8 anni.

Dall'esperienza del CESU francese alla prospettive insite nella proposta di legge italiana sul voucher universale sembra emergere quanto il sistema dei white jobs, se integrato virtuosamente nei sistemi di welfare , sia in grado di generare ricadute occupazionali senza precedenti, anche in contesti di crisi e recessione.
 
Fonte: Dossier CESU a cura di Andrea Ciarini,  Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche – Sapienza Università di Roma 


SC